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9 feb 2015

Alla scoperta! #2 I protagonisti

Quando scelgo un libro, oltre alla sinossi e all'ambientazione, guardo sempre a com'è narrata la storia. Ognuno ha i propri gusti, personalmente non amo la narrazione in prima persona e le storie incentrate su un unico personaggio o con il classico schema "protagonista vs antagonista". 

In “Il dono dell’Imperatore” il narratore è esterno alla vicenda, ma descrive luoghi, sensazioni e situazioni a secondo del punto di vista del personaggio che in quel momento segue.



In questo estratto, la storia è narrata dal punto di vista di Aleksandra: 



"...Quando si misero in viaggio, il cielo sembrava andare in frantumi a causa dei fulmini. Pioveva a dirotto, poi nevicava, poi pioveva di nuovo. Il vento era costante e fastidioso, era seccante averlo contro. I cappucci stentavano a rimanere su e la vaporosa chioma di Evelyn, non accuratamente legata come invece sarebbe convenuto, infastidiva la ragazza che puntualmente era costretta a lasciare le redini per liberare la vista. La sua vanità, se avesse mai combattuto in battaglia, l’avrebbe uccisa, Aleksandra ne era sicura. Avrebbe voluto duellare con lei e saggiare le sue reali abilità, verificare se davvero era capace di tenere in mano quella spada dalla splendida elsa incastonata di gemme o se quello era l’ennesimo vezzo inutile di una ragazza viziata. Non poteva fare a meno di guardarla, di osservare il suo modo di muoversi e di parlare da gran dama del castello. Stentava a credere che dietro ai boccoli e ai gingilli ci fosse una donna dei Loeth. Aveva di riferimento Brunilde, ed Evelyn si discostava di molto da lei..."


A cavallo

In “Il dono dell’Imperatore” sono i personaggi, i protagonisti a fare la storia, non è la storia che ruota intorno a loro. Come ho scritto nella sinossi, sono come anelli di una stessa catena, sono le loro scelte e il loro modo di agire che aiuterà la storia a delinearsi e a prendere forma.


A piccoli passi, un po’ alla volta, spero possiate imparare a scoprire i Loeth, a sperimentare il senso di abbandono e di rabbia di un figlio diseredato, a conoscere l’animo turbato di una madre divorata dal rimorso, la devozione di un’allieva, l’ossessione di un re per il suo passato, la fedeltà dell’amicizia e la logorante gelosia di un fratello possessivo e di una principessa vanitosa; seguendo le scelte dei personaggi, vivendo la storia attraverso ognuno di loro, sarete testardi, scaltri, donnaioli, timidi, coraggiosi, arroganti.
Più volterete pagina, più capirete; più conoscerete di ognuno di loro vizi e difetti, pregi e qualità, paure e debolezze.

Lo capirete grazie alla voce narrante, ma anche attraverso le loro scelte e le loro parole.


"...Adrian nei suoi comportamenti ricordava molto il padre, chi non li conosceva intimamente li considerava persone dal cuore gelido, diffidenti, schive, incuranti delle sorti di chiunque, cui stava a cuore solo e unicamente il proprio interesse. Ad Adrian non dispiaceva apparire così, che fosse stato una persona calda ed espansiva o fredda e distaccata, nulla cambiava, c’era sempre qualcuno pronto a pensare l’esatto contrario di quello che era. La solitudine, derivata dall’allontanamento forzato impostogli dalla sua famiglia, era stata inizialmente un fardello gravoso, inaccettabile. Adrian non conosceva il silenzio, ma aveva imparato ad amarlo; non conosceva cosa significasse far tutto da sé, ma aveva imparato ad apprezzarlo; non conosceva la paura, ma aveva imparato a temere..."

I personaggi sono tanti e li conoscerete attraverso gli occhi di uno dei protagonisti o grazie alla descrizione della voce narrante. Fondamentale, per potersi calare in un personaggio e imparare a conoscerlo, è poterlo immaginare per come è fisicamente ed è per questo che mi sono sforzata di essere dettagliata, ma senza esagerare.
Adoro le belle descrizioni ma so anche che il troppo a volte "storpia", il dilungarsi troppo nella descrizione può annoiare il lettore.
Ho provato a mantenere il giusto equilibrio e spero di non aver fallito.


Adrian
"...Adrian si guardò all'impolverato specchio, ma vide riflessa l'immagine di qualcuno che non era lui. Rimosse la polvere, ma l'immagine che vedeva era ancora troppo diversa da quella che aveva visto l'ultima volta che vi si era specchiato. Vide un uomo, non un ragazzo, alto, possente, dalle spalle larghe e dall'altero sguardo; i capelli neri, che da ragazzo portava cortissimi, ora erano ricci, ribelli e gli accarezzavano il collo; la mascella e il mento erano leggermente più pronunciati e la barba, incolta ma rada, copriva il volto dandogli un aspetto che il padre Lantis avrebbe definito disordinato. Quello che vedeva riflesso non era più il corpo di un ragazzo abituato alle comodità di palazzo. Anche se il padre aveva sempre tenuto al suo allenamento fisico e al suo addestramento con la spada, da ragazzo era sempre stato ossuto e gracile. Ora il suo corpo era mutato in quello di un uomo che aveva cacciato, spaccato legna, scavato con le mani nella nuda terra, corso e camminato per ogni spostamento. Nonostante i rari pasti, molto meno abbondanti e molto più frugali rispetto a quelli di palazzo, era più nerboruto rispetto al passato.
Adrian sbottonò la camicia, osservò il petto ora ricoperto da peli, le braccia forti e toniche e la cicatrice sul ventre. Lo specchio sembrò riflettere non solo il suo aspetto ma anche la sua anima: gli occhi vispi e il sorriso largo avevano lasciato spazio a uno sguardo cupo e accigliato..."

Maddy
"...Adrian si sentì rapito da ciò che vide: era bella, bellissima, i capelli lunghi e ondulati erano lucenti e morbidi; gli occhi verdi, intensi e surreali.

Era sempre stata così? Era la stessa Maddy che aveva conosciuto lui? Stentava a crederlo..."


Come ho sempre detto a chi me l’ha chiesto, in tutti i personaggi c’è una piccola briciola di me. Non c'è uno che preferisco, li adoro tutti ed è stato bello per me crearli e vederli evolvere. 



Spero possiate anche voi come me imparare a conoscerli, ad amarli e, perché no, ad odiarli anche.



Un caloroso augurio di buona lettura.



Miriam B.

Aleksandra


"...Era giovane e i suoi capelli lisci erano di un biondo così chiaro che alla luce pallida della luna sembravano d’argento. Gli occhi erano piccoli, leggermente a mandorla e grigi come il cielo nei giorni di pioggia. La carnagione era candida ma le guance erano rosee, le labbra carnose e tinte di rosso dal freddo pungente..."



A cavallo. Immagine di 
© MjTheHunter
http://mjthehunter.deviantart.com/

Adrian. Immagine di © oboe-wan
http://oboe-wan.deviantart.com/ 

Maddy. Immagine di © liangxinxin
http://liangxinxin.deviantart.com/

Aleksandra. Immagine di 
© Raven Morgoth
http://ravenmorgoth.deviantart.com/





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