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7 mag 2015

Post fata resurgo

Odio i numeri, odio le classifiche, per me esistono le parole, nulla più.
Eppure, anche nel mondo delle parole contano i numeri. Il numero di copie vendute, la media delle recensioni, la classifica Amazon...

Sono sincera, non mi aspettavo che la copertina del mio libro e il suo estratto colpisse tanto le persone da far balzare "Il dono dell'Imperatore-La lince del vespro" dal fondo più scuro della classifica Amazon alla soglia della Top 100.
È suggestivo vedersi in classifica con autori del calibro di R.R Martin. Non sono assolutamente alla sua altezza, sono una foglia trasportata dal vento, lui è un quercia dalle profonde radici. Oggi sono qui, domani potrei essere nuovamente sul fondo, nascosta tra tante foglie tutte uguali tra loro.
È emozionante, suggestivo, surreale, incredibile.
Questo libro è nato tre anni fa, in un momento buio, quando avevo bisogno di evadere dalla realtà che, giorno dopo giorno, mi soffocava e annichiliva.


Come l'araba fenice, anche io sono risorta dalle mie ceneri e sono orgogliosa di esserci riuscita.
Post fata resurgo.
Sì, nel mio piccolo, nel mio essere fallace e inesperta, insicura e distratta, pessimista e ansiosa.
Post fata resurgo.
Sì, nella mia semplicità, nel mio essere caparbia e decisa, metodica e precisa, umile e coraggiosa.

Perché bastano piccole cose a risollevare l'animo di una persona schiacciata dal peso delle delusioni. Se si tratta di un sogno meraviglioso, allora si parla di ali: grandi, splendide, forti.

Qualcuno potrà sorridere, qualcuno forse mi schernirà, forse ci sarà chi mi disprezzerà.
Comunque andrà, potrò un giorno dire "ce l'ho fatta", ero lì, ho assaggiato il sapore dei sogni, quelli dorati, fantastici, irraggiungibili; ho bevuto il nettare dell'orgoglio, non quello vano e narcisistico, quello autentico di chi ha fatto qualcosa tutto da sé e ha raccolto i suoi frutti.
Comunque andrà, è stato bello poggiare il piede nel più grande sogno della mia vita. Non lo dimenticherò mai.
Sapere che centinaia di persone hanno il mio libro nel loro dispositivo, non mi fa chiudere occhio; sapere che lo stanno leggendo, che lo leggeranno, mi restituisce ansia e palpitazioni.
Ho tanta paura, ma so che è solo l'ennesima prova. Fronteggerò il mio timore più grande, quello che mi ha in parte condizionato la vita: il giudizio altrui. Lo farò con il coraggio e la determinazione di chi sa di non essere perfetta, di essere all'inizio, di avere tantissimo da imparare. 
Per questo, da oggi, faccio una promessa a me stessa. Non potrò dimenticarla o convincermi di non averla mai pronunciata, perché rimarrà qui, nero su bianco.
Da oggi mi voglio bene, sono orgogliosa di me, per una volta non mi vergogno di me stessa.
Pioverà di tutto, bene e male, ma non mi fermerò.
Ora lo so, comunque andrà, sempre, mi risolleverò.

Grazie a tutti quelli che hanno scaricato "Il dono dell'Imperatore-La lince del vespro" sui loro dispositivi, sia quando era gratis, sia ora che è tornato a essere a pagamento.
Sto impegnando tutta me stessa nella correzione della seconda parte della saga, un lettore non merita mai di essere deluso. Perdonate tutti, se potete, le mie imperfezioni. Il mio impegno è stato e sarà sempre al massimo delle mie potenzialità e capacità.
Perché sono così, se ieri ho dato cento, domani darò mille.

Nella speranza di non avervi deluso,
un augurio di buona lettura a tutti.

Miriam B.


Immagine di © Eedenartw 
http://eedenartwork.deviantart.com/ -->